La Festa

Ha i seguenti obiettivi e finalità:

-la valorizzazione del nostro patrimonio, fatto di paesaggi, monumentalità, mestieri artigianali, opere d’arte, monumenti, tradizioni popolari;

- il coinvolgimento delle strutture ricettive e di ristorazione per incrementare il turismo sul territorio;

- la crescita in campo educativo e formativo;

- il rafforzamento dell’economia locale e, perché no, per migliorare anche solo di poco la qualità della nostra vita.

A tal fine esiste la collaborazione scientifica con l’archeologo medievista Marco Valenti, docente dell’Università di Siena, per definire una disciplina gli standard di qualità:


- l’attendibilità filologica della rappresentazione nel suo insieme;

- la cura dell’allestimento urbano e delle ambientazioni;

- l’accuratezza degli abiti indossati e degli allestimenti.

In sintesi, è il rigore filologico, cioè la conoscenza della storia, che fa la differenza con una sagra o un happening folkloristico.


Con questo apporto e la scelta consequenziale di mestieri di grande qualità filologica e di grande attrattiva per le persone, insieme a spettacoli di ottima fattura e momenti rievocativi costruiti sul Medio Evo monteriggionese, lo sforzo filologico e il grande impegno durano per l’intero anno precedente la festa; per esempio, notevole è stato il lavoro per uniformare i banchi e le coperture utilizzati nelle svariate attività che sono protagoniste.
 

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